██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Polypteridae
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
I mwbgPolipteridi (mwbwPolypteridae) sono l'unica mwcafamiglia di pesci dell'ordine dei mwcqPolipteriformi (mwcgPolypteriformes). I membri appartenenti a questa famiglia vivono nelle acque interne del mwcwcontinente africano. Di essi, il più noto esemplare venne scoperto nelle acque del mwdaNilo da mwdqEtienne Geoffroy de Saint-Hilaire, uno dei naturalisti che accompagnarono mwdgNapoleone nella sua mwdwcampagna d'Egitto.
Contents
• Biologia
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Descrizione
I Polipteriformi hanno corpo allungato e talvolta assai slanciato, di forma quasi anguina e completamente rivestito, eccezione fatta per il capo, di spesse mwewscaglie ganoidi e romboidali, articolate fra loro e disposte a formare file oblique, costituenti nell'insieme una solida armatura. La testa, piccola e appiattita, è rivestita di placche ossee, che vengono a costituire una sorta di casco. Il carattere più saliente di questi pesci e quello da cui anzi essi traggono il nome, è da ricercarsi nella conformazione della mwfapinna dorsale, che non è continua, ma suddivisa in numerose brevi pinnule, ciascuna delle quali è sostenuta da un raggio duro e da un certo numero di raggi molli. Non meno peculiari sono le mwfqpinne pettorali, di forma lobata e dallo mwfgscheletro composto da pezzi ossei omologabili, benché molto lontanamente, all'mwfwomero, al mwgaradio, al mwgqcubito e alle ossa del mwggcarpo e delle mwgwdita dei mwhaVertebrati terrestri. Le mwhqpinne ventrali, qualora presenti, hanno posizione addominale; la mwhgpinna anale ha modeste dimensioni e la mwhwcoda è di tipo mwiadificerco. I Polipteriformi possono raggiungere la lunghezza totale di mwiq1 m, sono provvisti di spiracoli funzionali e di mwigvertebre di tipo olospondilo-anficelico ognuna delle quali possiede due paia di mwiwcostole, una dorsale e una ventrale. Lo scheletro del mwjacranio ha una struttura assai primitiva, restando in parte cartilagineo e mostrando nell'età adulta un numero limitato di ossificazioni. Interessante è la struttura delle arcate branchiali, alle ultime quattro di queste corrispondono altrettante fessure branchiali, aprentisi posteriormente all'arcata ioidea. I Polipteriformi possiedono una mwjqvescica natatoria, che ha grande importanza nella mwjgrespirazione e si presenta sotto forma di duplice sacco asimmetrico posto al disotto dell'mwjwintestino, con il lobo destro esteso fino all'mwkaano e quello sinistro fino allo mwkqstomaco. Questi due lobi confluiscono insieme all'estremità anteriore, ove quello destro si apre nell'mwkgesofago a mezzo di una mwkwglottide, in una fenditura longitudinale. La vescica natatoria, che viene considerata come una specie di mwlapolmone e cui giunge mwlqsangue ossigenato, non presenta alcuna struttura alveolare, ma le pareti interne sono leggermente pieghettate in senso longitudinale e il fondo inoltre rivestito di cellule pavimentose ciliate. Il mwlgcuore si compone di un mwlwatrio, di un mwmaventricolo, di un mwmqcono arterioso allungato, muscoloso e munito di valvole disposte su sei raggi longitudinali, il cui numero totale può anche essere quello di 54.
Distribuzione
I Polipteriformi, comparsi sulla mwnaTerra nel mwnqCretaceo (ad es. con il gigantesco mwngmwnwBawitius), sono propri delle acque dolci equatoriali e subequatoriali del continente africano. Diffusione maggiore presentano i componenti del genere mwoamwoqPolypterus, di cui si ricorda oltre il mwogbiscir tipico (mwowmwpaPolypterus bichir) diffuso nel Nilo e nei laghi mwpqRodolfo e mwpgCiad, anche il biscir del Congo (mwpwPolypterus ornatipinnis) e il biscir di Endlicher (mwqqPolypterus endlicheri), abitanti la zona occidentale del continente africano. Propria della parte occidentale dello stesso continente è pure la calamittide del Calabar (mwqwmwraErpetoichthys calabaricus), che, oltre che nel mwrqCalabar, vive nelle acque del basso mwrgNiger e del mwrwCamerun.
Biologia
I biscir abitano laghi e fiumi a breve distanza dalle rive, là dove le acque siano poco profonde e i fondali fangosi o sabbiosi. Si intrattengono di preferenza nelle anse più quiete e, mentre stanno di giorno generalmente nascosti sul fondo di buche o sotto i ciottoli sommersi, si mostrano di notte particolarmente attivi, spostandosi alla ricerca di prede, sia nuotando con movimenti serpentini del lungo corpo, sia trascinandosi sul fondo a mezzo delle pinne pettorali e ventrali peraltro usate a mo' di vere e proprie zampe. Voracissimi predatori essi si nutrono di mwsganfibi e loro larve, di piccoli mwswpesci, mwtamolluschi e mwtqvermi limicoli. Durante la stagione secca, i Polipteriformi si vedono spesso costretti a vivere in anguste pozze con scarsissima acqua fangosa, e non di rado anche accade che finiscano per restare pressoché completamente all'asciutto; casi estremi, in cui peraltro essi non muoiono, infossandosi invece nel fango, dove restano in uno stato di vita latente, per ritornare poi alla normalità allorquando, con le nuove piogge, le acque tornino a colmare ancora gli alvei ormai inariditi. In tale periodo di vita latente, essi si avvalgono, per respirare, della mwtgvescica natatoria, che permette di utilizzare l'ossigeno atmosferico e quindi di sopravvivere in condizioni così disagiate e fuori del comune per un pesce. Poco noti sono i modi di vita della calamittide del Calabar, che nondimeno si ritiene non debbano differire da quelli dei Polipteri.
Riproduzione
Ancora poco conosciuti sono i dati riguardanti il ciclo riproduttivo dei Polipteriformi, il cui periodo degli amori cade in genere nei mesi più piovosi (luglio e settembre), salvo per le forme nilotiche per le quali cade sul finire del periodo delle piene. In tale epoca, gli adulti abbandonano i corsi d'acqua da essi frequentati durante la stagione secca, per portarsi nelle zone inondate. Le uova sono assai piccole (presentano dimensioni di mwuq1,3 × 0,9 mm), fortemente adesive e pigmentate; le larve che da esse hanno vita differiscono dagli individui adulti per avere la pinna dorsale continua e per la presenza di branchie esterne munite di doppio ordine di filamenti e vagamente ricordanti quelle di alcuni mwugAnfibi Urodeli. Le larve stesse sono peraltro caratterizzate da una colorazione di fondo dorata, segnata da nere strisce longitudinali, e raggiungono la forma dell'adulto dopo una lenta metamorfosi.
Classificazione
• Genere mwvgmwvwErpetoichthys
• mwwgmwwwErpetoichthys calabaricus - calamittide del Calabar
• Genere mwxqmwxgPolypterus
• mwyqPolypterus ansorgii - biscir della Guinea
• mwzamwzqPolypterus bichir - biscir del Nilo
• mwzwPolypterus delhezi - biscir barrato
• mwagPolypterus endlicherii - biscir di Endlicher
• mwbqPolypterus ornatipinnis - biscir del Congo
• mwcaPolypterus palmas - biscir marmorizzato
• mwcwPolypterus polli - biscir di Poll
• mwdgPolypterus retropinnis - biscir dell'Africa occidentale
• mweqPolypterus senegalus - biscir grigio
• mwfaPolypterus weeksii - biscir chiazzato
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Polypteridae
• Wikispecies contiene informazioni su Polypteridae
Collegamenti esterni